#GIGAmacerata – Incontro con il collettivo Macchine Nostre


G.I.G.A. è un progetto coofinanziato dalla Regione Marche e dal Dipartimento della Gioventù nell’ambito dell’intervento “AggregAzione”, creato e coordinato dall’associazione Strade d’Europa, con la partecipazione del Comune di Macerata e di altre sette associazioni maceratesi. L’obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare alcuni spazi del centro storico, in particolare i Magazzini Uto e la Biblioteca Mozzi Borgetti, coinvolgendo ragazzi e ragazze del territorio comunale in attività di aggregazione e partecipazione.

E’ proprio la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti ad ospitare lunedi 23 ottobre alle ore 12 il secondo evento organizzato dall’Associazione culturale Nuova Musica: l’incontro con il collettivo “Macchine nostre”, progetto musicale “localizzato” legato alla storia della musica elettronica.

Tale incontro, che prevede anche la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” e quelli dell’Università di Macerata, sarà incentrato sulla scoperta di strumenti musicali elettronici costruiti nelle Marche.

Marchi come Farfisa, Elka, Crumar, Siel, Eko, Logan e moltissimi altri hanno costruito per anni strumenti musicali elettronici che era possibile vedere in azione sui palchi e negli studi di innumerevoli artisti internazionali: dai Kraftwerk ai Tangerine Dream, dagli Ultravox a Jean Michel Jarre, da Pink Floyd a Stevie Wonder.


Anni dopo la scomparsa di questi marchi gloriosi sotto la pesante concorrenza nipponica, resta di quell’epoca una peculiare attitudine all’innovazione ed alla ricerca, ed un grande patrimonio di competenze tecniche ancora diffusi sul territorio, che ha contribuito alla nascita di nuovi costruttori di synth come Soundmachines (membro effettivo del collettivo) e GRP.
 È fondamentale per il gruppo mantenere salde le radici con il proprio territorio, valorizzarne il passato e testimoniare le energie creative tuttora presenti ed attive anche e soprattutto in questo difficile momento storico.
Attualmente sono nelle disponibilità di MacchineNostre alcuni strumenti unici, prototipi ed anche la rarissima Eko ComputerRythm, la prima drum machine programmabile della storia, creata a Recanati nel 1973 ed esistente in tutto il mondo in non più di 15/20 esemplari.